cibo

NUTRIRSI PER STARE BENE!

L’alimentazione riveste un’importanza fondamentale per il nostro benessere: una dieta sana ed equilibrata garantisce un buono stato di salute e protegge l’organismo da malattie e carenze nutrizionali.
Vista l’importanza del cibo nel mantenere il nostro corpo in buona salute, è utile che si impari fin da piccoli ad avere un’alimentazione corretta. Un’alimentazione squilibrata nelle fasi della vita che ci preparano all’età adulta, caratterizzate da grandi cambiamenti non solo fisici, può rendere più difficile la nostra crescita e compromettere il nostro sviluppo

ALIMENTAZIONE: ISTRUZIONI PER L’USO!

La dieta: di tutto un po'

Contrariamente a quanto si pensa comunemente, la dieta rappresenta l’intero insieme dei cibi di cui ci nutriamo abitualmente e non un regime alimentare il cui scopo è la perdita di peso.
Per alimentarsi correttamente, la dieta deve essere varia, poiché, per funzionare bene il nostro corpo necessita di tutti i nutrienti, ed equilibrata, che significa mangiare un po’ di tutto, ma nelle giuste proporzioni e con la giusta frequenza.
Infatti, non esiste l’alimento perfetto in grado di fornire tutte le sostanze nutritive e l’unico modo per assumerle tutte è dato dalla varietà di ciò che mangiamo, il che consente anche di combattere la monotonia dei sapori. Allo stesso modo, non esistono cibi giusti e cibi sbagliati, esistono soltanto quantità e frequenze diverse di assunzione.
Se si mangia troppo, o troppo poco o in maniera squilibrata, ci si ammala, mentre se la dieta è corretta e include tutti i nutrienti nella giusta proporzione, allora ci si mantiene in salute!

VARIETA’ ED EQUILIBRIO

alimentazione sana
pasti e spuntini

I NUTRIENTI

Per funzionare correttamente il nostro corpo ha bisogno di tutti i nutrienti, sostanze indispensabili per il metabolismo umano e degli esseri viventi. Essi, in diversa proporzione e con diverse funzionalità, sono presenti negli alimenti. Vediamoli insieme.

Carboidrati

I carboidrati, conosciuti anche come glucidi, hanno come compito principale quello di fornire energia al nostro corpo. Si distinguono in due grandi categorie, a seconda della loro struttura chimica: i carboidrati semplici e i carboidrati complessi.
I carboidrati semplici, detti anche zuccheri, si trovano nel comune zucchero da tavola, nel miele, nella marmellata e nella frutta. La loro digestione avviene in tempi molto rapidi per cui forniscono energia immediata.
I carboidrati complessi si trovano nei cereali (orzo, mais, farro), nel pane, nella pasta, nel riso, nelle patate, nel cous-cous, nei cereali da colazione. La loro digestione richiede un tempo più lungo rispetto a quelli semplici e per questo hanno un potere saziante maggiore. In una dieta equilibrata il 55-60% delle calorie deve provenire dai carboidrati, di cui almeno ¾ deve essere costituito da quelli complessi, mentre quelli semplici non devono costituire più di ¼ .

 

CARBOIDRATI = ENERGIA

Proteine

Le proteine hanno funzione “plastica” nel nostro organismo, ossia intervengono in tutti i processi di rinnovo cellulare, sono essenziali per la crescita, per la riparazione dei tessuti, per il rinforzo dei muscoli e sono componenti di ormoni, enzimi e del sistema immunitario. Si trovano sia in alimenti di origine animale (carne, pesce, latte, yogurt, formaggi, uova), sia in alimenti di origine vegetale (legumi e cereali).
Le proteine dovrebbero rappresentare il 10-15% della quota calorica all’interno di una sana alimentazione.

PROTEINE: PER CRESCERE E RAFFORZARSI

Grassi

I grassi, detti anche lipidi, rappresentano le riserve energetiche del nostro organismo, ma compongono anche le membrane cellulari, gli ormoni e trasportano le vitamine liposolubili A, D, E, K. A seconda della loro struttura chimica, i grassi si distinguono in saturi e insaturi.
I grassi saturi sono tipici di prodotti animali (ad eccezione del pesce) quali burro, panna, carni grasse (lardo, pancetta, mortadella), strutto, tuorlo d’uovo, maionese. Bisogna limitarne il consumo, in quanto rivestono un ruolo importante nello sviluppo di malattie cardiocerebrovascolari.
I grassi insaturi si trovano prevalentemente in alimenti vegetali e si dividono in monoinsaturi e polinsaturi; del primo tipo è ricco soprattutto l’olio d’oliva mentre il secondo tipo si trova principalmente nell’olio di semi (olio di semi di girasole, olio di mais, olio di semi di arachidi), nella frutta secca (noci, nocciole e mandorle) e nel pesce (acidi grassi Omega 3). I grassi insaturi, se assunti in proporzioni corrette, hanno un ruolo protettivo nei confronti del sistema cardiovascolare.
I grassi dovrebbero rappresentare il 20-25% della quota calorica giornaliera, di cui la maggior parte dovrebbe essere costituita da grassi di tipo insaturo.

GRASSI, LA NOSTRA RISERVA ENERGETICA

Vitamine, sali minerali, fibre

Frutta e verdura sono ricchissime di vitamine, sali minerali e fibre.

Le vitamine sono dei micro-nutrienti indispensabili per garantire un buono stato di salute: infatti intervengono in numerosi processi immunitari, sono un valido alleato contro le infezioni e prendono parte a diversi processi dell’organismo. Si distinguono in due tipi: idrosolubili, cioè solubili in acqua e non accumulabili nell’organismo (vitamina C e vitamine del gruppo B) e liposolubili, che significa che vengono trasportate dai grassi e possono accumularsi nell’organismo (A, D, E, K)

I sali minerali sono sostanze inorganiche essenziali per la salute di qualsiasi essere vivente, che devono essere introdotte necessariamente con l’alimentazione, in quanto non vengono sintetizzati dall’organismo. Contribuiscono alla formazione di denti e ossa, sono coinvolti nell’attivazione di numerosi processi metabolici e sono determinanti per la crescita e lo sviluppo di tessuti e organi. I sali minerali si suddividono in due categorie: i macroelementi (calcio, potassio, fosforo, sodio, magnesio, cloro, zolfo) che sono presenti nell’organismo in quantità misurabili in grammi, e gli oligoelementi, o microelementi, (rame, zinco, ferro, fluoro, iodio, selenio) presenti nell’organismo solamente in tracce. Normalmente una dieta variata consente l’assunzione corretta di tutti i sali minerali.

La fibra è una sostanza che non viene assorbita, né metabolizzata dall’organismo, e non ha valore nutritivo: tuttavia è molto importante perché favorisce la regolarità intestinale, regola l’assorbimento di zuccheri e grassi, aumenta il senso di sazietà durante i pasti, protegge l’intestino da alcune patologie quali diverticolosi e tumori.

VITAMINE E SUPPLEMENTI DIETETICI “AIUTANO”?

Acqua

L’acqua è una componente essenziale di tutti gli organismi viventi ed è indispensabile nei processi fisiologici e alle reazioni biochimiche che avvengono nel corpo. L’acqua non è un nutriente, non fornisce calorie, tuttavia è indispensabile per stare bene, in quanto mantiene l’elasticità di pelle e mucose, stimola la digestione, l’assorbimento delle sostanze nutritive, il corretto transito intestinale e regola la temperatura corporea
L’acqua viene continuamente persa con la sudorazione, la respirazione, le urine e le feci, perciò deve essere costantemente integrata bevendo tanto l’acqua (di cui vanno bevuti almeno 6-8 bicchieri al giorno) quanto mangiando alimenti che ne sono ricchi, quali, ad esempio, frutta e verdura. E’ importante privilegiare l’acqua alle altre bevande quali bibite gassate, succhi di frutta zuccherati e alcolici che sono ricche anche di calorie e zuccheri.

L’ACQUA E’ SEMPRE LA BEVANDA MIGLIORE, MA E’ MEGLIO QUELLA DI

RUBINETTO O DELLA BOTTIGLIA?

Per approfondire

Per approfondire il tema della corretta alimentazione puoi cliccare sui seguenti link:

LA PIRAMIDE ALIMENTARE E I PASTI FONDAMENTALI

Se si vuole capire quale e quanto cibo è necessario per il nostro corpo, oltre alla frequenza con cui dobbiamo assumerlo, è utile conoscere la piramide alimentare.

Piramide alimentare: impariamo a conoscerla

piramide alimentareLa piramide alimentare è suddivisa in sei sezioni con i relativi alimenti: vicino alla base ci sono gli alimenti da mangiare più spesso ed in porzioni abbondanti mentre, salendo verso l’alto, si trovano via via gli alimenti da mangiare meno spesso ed in dosi ridotte.

LA PIRAMIDE ALIMENTARE GIORNALIERA, tratta da http://www.piramidealimentare.it/pg-af/giornaliera.php

La base della piramide: frutta e ortaggi

frutto cestaFrutta e verdura, ricche di fibre, acqua, vitamine, sali minerali e sostanze antiossidanti, devono essere mangiate abbondantemente ogni giorno (almeno 5 o 6 porzioni). Proteggono dal sovrappeso e da alcune malattie (pressione alta ed altre malattie di cuore e vasi sanguigni; aumento di colesterolo e tumori di vario tipo)

Privilegia prodotti di stagione e varia i 5 colori (rosso, giallo/arancio, verde, bianco, blu/viola) perché ciascun colore è legato a sostanze nutritive diverse

Cereali e patate: il nostro carburante

cerealQui si trovano cereali: orzo, mais, riso, farro, avena, miglio. I cereali ed i cibi che li contengono devono essere consumati tutti i giorni, più volte al giorno (4 o 5 porzioni) perché sono la fonte principale di energia nella nostra alimentazione.

Sapevi che le patate devono essere mangiate massimo due volte la settimana perché aumentano rapidamente il livello di zuccheri nel sangue?

Condimenti per insaporire: olio e grassi

oliI cibi sono resi più gustosi dai “grassi”, usati sia a crudo che durante la preparazione dei cibi. Privilegiare i grassi di origine vegetale, come l’olio extra-vergine d’oliva (3 cucchiai al giorno) e limitare quelli di origine animale contenuti in burro, panna, maionese, salumi grassi (non tutti i giorni e comunque in piccole porzioni).

MA E’ VERO CHE L’OLIO DI PALMA FA MALE?
Latte, yogurt e formaggio: preziose fonti di calcio

latte

Latte, yogurt e formaggi sono una fonte preziosa di proteine, ma anche di calcio, indispensabile per la salute di ossa e denti. Latte o yogurt possono essere consumati tutti i giorni, mentre i formaggi, privilegiando quelli freschi e a basso contenuto di grassi, dovrebbero essere consumati non più di una o due volte alla settimana, alternandoli a carne, pesce, uova e legumi.

Carne, pesce, uova, legumi: per crescere e rafforzarsi

pesceGli alimenti di questa categoria sono ricchi di proteine e devono essere consumati più volte a settimana, alternandoli tra di loro.
Carne (meglio di pollo, tacchino e coniglio piuttosto che manzo, cavallo, anatra e maiale), salumi ed affettati devono essere consumati non più di 2 volte la settimana. Tra gli affettati è meglio preferire quelli con basso contenuto di grassi come, ad esempio, prosciutto crudo magro e bresaola.
Il pesce è un alimento molto digeribile e contiene anche molti sali minerali utili, quali iodio, selenio, calcio, fosforo, ferro e magnesio.
I grassi polinsaturi contenuti nel pesce, i “famosi” acidi grassi Omega 3, proteggono cuore e vasi sanguigni quindi è utile consumare pesce almeno 2 volte a settimana.
Le uova contengono proteine di elevata qualità e dovrebbero essere consumate al massimo 2-3 volte alla settimana (considerando anche le uova “nascoste” in altri alimenti, come pasta all’uovo, torte, gelati, maionese…).
legumi (fagioli, lenticchie, ceci, piselli, fave) contengono proteine di buona qualità, fibra e amido. Se associati a cereali (pasta e fagioli, pasta e ceci, riso e piselli), costituiscono un ottimo piatto unico e saziante. Dovrebbero esserne consumate almeno 2-3 porzioni a settimana.

Dolci e tentazioni varie: poco è meglio

dolciIn questa categoria si trovano i dolci quali zucchero, miele ed alimenti nei quali sono contenuti (merendine, bibite, gelati, cioccolato, creme spalmabili, caramelle, torte e pasticcini), ma anche tutti gli alimenti con un elevato contenuto di grassi e sale (cibi da fast-food, patatine fritte, fritture varie, pietanze condite con molti condimenti grassi). Tutti questi alimenti non sono indispensabili e dovrebbero essere consumati massimo una o due volte la settimana a dosi ridotte, ad eccezione di zucchero o miele eventualmente utilizzati per dolcificare (senza tuttavia superare la dose di 3 cucchiaini al giorno).

LO ZUCCHERO BIANCO E’ UN VELENO?

A quanto corrisponde una porzione?

Oltre alla qualità dei cibi che mangiamo, per avere una sana alimentazione è fondamentale sapere a quanto corrisponde una porzione dei principali gruppi di alimenti. 

Per approfondimenti:

 SINU – Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana

I pasti

Per fare in modo di conservare il nostro corpo in salute, è utile che l’energia totale che gli forniamo sia divisa in questo modo:

Colazione (20%)
Il primo pasto della giornata è molto importante perché l’organismo proviene da circa 8 ore di digiuno e necessita di energia per affrontare la giornata. Latte, yogurt, spremute, frutta, biscotti, cereali, fette biscottate, pane, marmellata, miele…sono tutti ottimi cibi per cominciare bene la giornata!
LO SAPEVI? Fare colazione regolarmente garantisce un miglior apporto di nutrienti e può aiutare a mantenere un corretto peso corporeo.

Pranzo (40%)
Il pranzo è il pasto che richiede la maggior quota calorica della giornata e deve comprendere tutti i macronutrienti principali: carboidrati, proteine, grassi. La verdura, cotta o cruda, non può mancare ed è importante concludere il pasto con un buon frutto.

Cena (30%)
La cena è l’ultimo pasto che si consuma prima di andare a letto, perciò, pur contemplando tutti i nutrienti principali, deve essere leggero e facilmente digeribile. Anche in questo caso, frutta e verdura devono essere consumati in abbondanza.

Spuntino di metà mattina (5%) e spuntino di metà pomeriggio (5%)
Gli spuntini sono molto utili, perché consentono di riprendere energia tra un pasto e l’altro e di non arrivare troppo affamati al pasto successivo, con il rischio di ingerire più calorie del dovuto: devono essere quindi nutrienti, ma leggeri. Anche gli spuntini devono essere variati. La frutta è uno spuntino eccellente, ma vanno bene anche ortaggi (es. carote, sedano, finocchio), lo yogurt, un pacchetto di cracker, qualche biscotto.

ALCUNI CONSIGLI:

  1. Mangia lentamente, masticando con cura ogni boccone e assaporando i cibi e il loro aroma;
  2. Evita di mangiare seduto davanti alla tv o al computer;
  3. Bevi acqua frequentemente, sia durante che fuori dai pasti;
  4. Lavati bene i denti dopo i pasti;
  5. Non saltare i pasti.

ALIMENTAZIONE PER ADOLESCENTI

Vista l’importanza del cibo nel mantenere il nostro corpo in buona salute, è utile che si impari fin da piccoli ad avere un’alimentazione corretta. Un’alimentazione squilibrata nelle fasi della vita che ci preparano all’età adulta, caratterizzate da grandi cambiamenti non solo fisici, può rendere più difficile la nostra crescita e compromettere il nostro sviluppo

Cosa mangiare in adolescenza?

Durante l’adolescenza viene innestato “l’acceleratore dello sviluppo”: l’accrescimento è molto rapido e ci sono importanti variazioni sia a livello fisico che psicologico. Proprio per questo è importante che in questa fase della vita si presti attenzione ad assumere quegli alimenti (proteine, calcio, ferro, vitamine A, C, D) che sono maggiormente necessari per affrontare questa “fatica”. Nell’alimentazione non dovranno mai mancare, nelle opportune quantità, frutta e verdura (variate nei diversi colori, assicurano un ottimo apporto di fibra, vitamine, sali minerali e sostanze antiossidanti), latte e derivati (fonte di prima scelta per le proteine, il calcio e la vitamina D), carne e pesce (per il ferro e le proteine).

ATTENZIONE! A volte siamo tentati da cibi appetitosi ma poco nutrienti, ricchi di sale e zuccheri (es. cibi da fast-food, bibite gassate e zuccherate, dolciumi, patatine fritte, e snack ipercalorici) che non permettono però di assumere quanto è necessario al nostro corpo e, se la cosa si protrae, possono creare problemi fisici immediati, tra i quali il sovrappeso o la scorretta digestione ed a lungo termine, come il manifestarsi di diversi disturbi in età adulta. Meglio consumare questi cibi saltuariamente e in porzioni non eccessive.

LO SAPEVI? UN’ALIMENTAZIONE EQUILIBRATA E COMPLETA E UN COSTANTE ESERCIZIO FISICO MANTENGONO IN BUONA SALUTE AD OGNI ETA’!!!

Per approfondire

Per approfondire il tema della corretta alimentazione negli adolescenti puoi cliccare sui seguenti link:

IL GIUSTO PESO

Il peso corporeo è il risultato tra le calorie che ingeriamo e quelle che spendiamo con il nostro metabolismo e l’attività fisica. Ma qual è il peso corretto?

Il peso

Il peso corporeo è il risultato tra le calorie che ingeriamo e quelle che spendiamo per il mantenimento delle nostre funzioni vitali e l’attività fisica: se si mangia più di quanto si consuma allora si ingrassa, aumentando il rischio di diverse malattie quali aterosclerosi, diabete, problemi cardiovascolari; se, invece si mangia di meno di quello che si consuma, allora si dimagrisce e, anche in questo caso, ci possono essere dei problemi di salute anche gravi, se il dimagrimento è eccessivo.
L’eccesso di grasso corporeo di grado più lieve viene definito sovrappeso; man mano che il peso aumenta, si passa all’obesità che può essere di diversi gradi. Anche la magrezza ha diversi stadi, dal più lieve, che è il sottopeso, alla magrezza grave.
L’ideale è avere un’alimentazione che compensi in maniera proporzionata le calorie che bruciamo e fornisca tutti i nutrienti in proporzione corretta, senza dimenticare una regolare attività fisica quotidiana: mantenere un peso corretto è molto semplice, se si presta attenzione a ciò che si mangia e si fa regolarmente movimento. È bene ricordare che ognuno ha un proprio peso e delle proprie misure che dipendono non solo dal cibo che si ingerisce o dall’attività fisica che si pratica, ma anche dalla propria conformazione fisica e genetica.

Come faccio a capire se sono in forma?

L’Indice di Massa Corporea (IMC o BMI, Body Mass Index), utilizzato come indicatore dello stato di peso forma, consente di capire se il proprio peso rientra nella norma, oppure se se ne discosta. L’IMC si calcola con la seguente formula:

IMC= peso in kg/altezza in metri al quadrato
L’IMC descrive le seguenti categorie di peso:

Normopeso (18,50 -24,99)
Grave magrezza (<16,00)
Sottopeso  (16,00 -18,49)
Sovrappeso  (25,00 -29,99)
Obesità 1° grado (30,00 -34,99)
Obesità 2° grado  (35,00 -39,99)
Obesità 3°grado  (≥ 40,00)

Per esempio, un uomo che pesa 78kg ed è alto 1,83 mt avrà un IMC di 23,2 e rientrerà nella categoria normopeso.
Nel caso di bambini e ragazzi di età compresa tra i 2 e i 18 anni, il valore dell’indice di massa corporea deve essere necessariamente rapportato all’età: per esempio una ragazza di 18 anni che ha un IMC del valore 24 rientrerà nella categoria normopeso/sottopeso.

TABELLE TRATTE DAINRAN

Mi sento grasso/a: devo dimagrire?

Quando si pensa di essere troppo grassi o fuori forma è importante capire se questa è solo una nostra impressione oppure no. Nel caso in cui dovesse rendersi necessario perdere qualche chilo o, a maggior ragione, molti chili, È FONDAMENTALE non affidarci alle diete che leggiamo sui giornali o su internet che ci promettono risultati miracolosi (es. perdere 10 kg in una settimana) o che sono centrate sull’assunzione di un solo elemento (es. dieta del minestrone, della mela ecc.) o basate sul consumo di uno specifico farmaco o integratore “miracoloso” non prescritto da un medico. Queste diete non solo sono pericolose per la salute perché possono portare ad importanti squilibri nutrizionali e malattie, ma sono anche del tutto inefficaci: infatti il peso che viene perso in una dieta troppo drastica e restrittiva viene poi riguadagnato rapidamente e in misura maggiore (effetto Yo-yo).

La dieta che permette di ridurre il peso in modo corretto e duraturo nel tempo, infatti, deve sempre essere personalizzata e, soprattutto, pur essendo una dieta dimagrante, deve comunque comprendere tutti i nutrienti. La differenza sarà nel volume delle porzioni, che sarà più ridotto, in particolare per quanto riguarda i cibi più ricchi di grassi (dolciumi, bibite, fritture…), mentre si dovrà aumentare il consumo di alimenti con alto valore saziante e poche calorie, come frutta e verdura e l’attività fisica.

 

Se pensi di avere bisogno di una dieta, rivolgiti SEMPRE a un medico: solo lui può aiutarti a stabilire quanto peso devi perdere e qual è il regime alimentare più adatto alla tua persona 

Per saperne di più

DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE (DCA)

L’adolescenza è una dei periodi della vita in cui più facilmente si sviluppano i disturbi del comportamento alimentare. I principali sono: anoressia nervosa, bulimia nervosa e il disturbo da alimentazione incontrollata (o Binge Eating Disorder).

I disturbi del comportamento alimentare (DCA)

disturbi del comportamento alimentare (DCA) si sviluppano prevalentemente tra i 14 e i 25 anni, si manifestano in vario modo, ma le persone che ne sono colpite pensano continuamente ed ossessivamente al cibo, al controllo del peso e sono sempre insoddisfatte dalla propria immagine corporea. Le ragazze sono più soggette a questi disturbi dei ragazzi, forse per la maggior pressione che sentono rispetto ad un’immagine sociale centrata sull’aspetto fisico “magro”, mentre i maschi sembrerebbero sentire maggior pressione sociale sull’aspetto muscoloso e sul fisico asciutto.
I principali DCA sono anoressia, bulimia e il disturbo da alimentazione incontrollata (o Binge Eating Disorder) e si classificano sulla base del peso corporeo e dei comportamenti alimentari anomali prevalenti.

Anoressia

L’anoressia è caratterizzata dall’ossessiva ricerca della magrezza, dal rifiuto di mantenere il proprio peso corporeo al di sopra dei valori minimi per la salute e da un’ossessiva paura di ingrassare. Le persone affette da questo disturbo adottano diete estremamente restrittive, mantenendo il peso corporeo molto basso, fanno esercizio fisico in maniera estenuante e, quando ritengono di avere esagerato con il cibo, si inducono il vomito, oppure possono abusare di lassativi e diuretici.

Nonostante la persona che presenta questo disturbo sia in condizioni di evidente sottopeso, il dimagrimento non è mai soddisfacente, per cui il proprio corpo viene visto sempre come troppo grasso. Inoltre è difficile rendersi conto di avere una vera e propria malattia e, pertanto, non si chiede aiuto.

Come riconoscere l’anoressia?

I sintomi e segni dell’anoressia non sono solo fisici (es. magrezza estrema, pelle secca e giallastra, capelli opachi, spenti e diradati, dolori allo stomaco e difficoltà digestive, scomparsa del ciclo mestruale, pressione bassa e problemi al cuore…) ma anche psicologici. In particolare si può avere, tra l’altro, depressione, episodi di autolesionismo, comportamenti ossessivi verso il cibo, isolamento e perdita di interesse per attività prima interessanti e gradite.

Bulimia

Come l’anoressia, anche la bulimia si caratterizza per l’ossessione verso la propria immagine corporea e il proprio peso, ma è molto più difficile da riconoscere, in quanto la persona, solitamente, presenta un peso nella norma, oppure leggermente al di sopra o al di sotto.
Questo disturbo si manifesta con enormi abbuffate in un piccolo arco temporale (migliaia di calorie in poche ore e, spesso, di nascosto) seguite da vomito autoindotto, abuso di lassativi, purghe e diuretici, digiuno, eccessivo esercizio fisico, almeno due volte a settimana per tre mesi. Le abbuffate con perdita di controllo, per cui si mangia tutto ciò che capita a tiro, causano un intenso terrore di ingrassare ed enormi sensi di colpa, per cui, in seguito si adottano diete ferree, difficili da mantenere.

Come riconoscere la bulimia?

Le persone affette da bulimia presentano sintomi e segni fisici e psicologici simili a quelli delle persone che manifestano anoressia nervosa con l’aggiunta di altri atteggiamenti quali alimentazione eccessiva in momenti di stress, acquisto di gradi quantità di cibo che viene poi nascosto in posti impensati, il fatto di mangiare di nascosto.

Disturbo da alimentazione compulsiva (Binge Eating Disorder, o BED)

Il disturbo da alimentazione compulsiva presenta le stesse caratteristiche della bulimia nervosa, ossia abbuffate di cibo in poco tempo e senza alcun controllo, ma senza vomito e abuso di farmaci lassativi.
Il cibo, sia dolce che salato, viene visto come una sorta di rimedio contro la sofferenza e in grado di calmare le proprie ansie e le proprie paure. La persona sa che questo comportamento non fa bene alla salute, tuttavia si instaura una dipendenza dal cibo simile a quella per una sostanza stupefacente.
La maggior parte delle persone colpite da BED è in condizioni di sovrappeso od obesità e mostra un’alimentazione caotica con un’eccessiva assunzione di cibo sia ai pasti che fuori pasto, insoddisfazione nei confronti del proprio corpo, depressione, senso di vergogna e di colpa.

Per approfondimenti

Per saperne di più in merito ai Disturbi del Comportamento Alimentare puoi cliccare sui link sottostanti:

Di seguito il link del Centro dei disturbi Alimentari presente sul territorio di Brescia, qui si può trovare aiuto qualificato in caso di disagio legato alla tematica alimentare